2019-10-18T09:47:54+00:00

Attività  Natatorie

L’ambiente acquatico ha notevoli differenze da quello terrestre nel quale siamo abituati a stare. In acqua il corpo ha la possibilità di essere vissuto e percepito in maniera totalmente diversa: più libera, più consapevole, più armoniosa. L’acqua ha la straordinaria capacità di far percepire il confine corporeo, le sue potenzialità sono infinite, è l’oggetto mediatore per eccellenza attraverso il quale l’individuo con il suo cane può ritrovare e riscoprire la loro relazione sotto un’ottica diversa rispetto agli abituali modi di percepirsi. Per informazioni: acqua@ficss.it

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Regole generali della disciplina sportiva

In tutte le manifestazioni FICSS il benessere dei cani ha la priorità assoluta.

  • Per tutte le prove e classi DEVE essere garantita la possibilità per il cane di uscire dall’acqua in qualunque momento (l’eliminazione è regolamentata in ogni specialità)
  • E’ severamente vietato forzare o spingere il cane in acqua, questo comporterà l’eliminazione dalla gara.
  • All’inizio ed al termine di ogni prova il cane deve essere sempre gestito dal conduttore e condotto al guinzaglio.
  • Il conduttore potrà utilizzare incitamenti ed indicazioni esclusivamente di tipo verbale, gestuale ed acustico, senza mai intervenire direttamente sul cane.
  • Premi e ricompense in cibo e giochi sono consentite solo al termine delle prove.
  • Il cane dovrà sempre indossare l’aiuto al galleggiamento.
  • Lo staff veterinario può in qualsiasi momento, prima e dopo le prove di ogni binomio e durante tutta la giornata di gara, verificare le condizioni fisiche del cane, controllare che non si verifichi malessere evidente, eccessivo stress, condizioni atletiche non ottimali, etc.; ad insindacabile giudizio dello staff veterinario può essere impedito al cane il proseguimento delle gare nella giornata.


LE SPECIALITA’

  1. Nuoto (velocità)
  2. Slalom
  3. Staffetta
  4. Fondo
  5. Tuffi

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Tecnici Ufficiali Attività  Natatorie

Allegati

Regolamento Gare 2020
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Disciplinare Attività natatorie
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Risultati gare

Classifica generale squadre 2022
Classifica generale individuale DISTANCE
Classifica gara di Treviso del 30 Luglio 2022
Classifica generale Squadre 2022
 
Classifica Gara Treviso 2022
Classifica Campione Italiano Individuale
Classifica Gara Milano 12 giugno 2022
Classifica generale squadre 2022
 
Campionato Italiano Individuale 2022
Classifica a squadre
Classifica gara Castelfranco Veneto 10-07-2021
Classifica campionato italiano individuale
 
Classifica generale a squadre
22_classifica-campione-italiano-individuale.pdf
81_classifica-gara-di-milano-del-13-giugno-2021.pdf
2021 Classifica generale
 
2021 Classifica gara del 30 maggio
Campioni italiani 2020
Classifica generale a squadre Finale 2020
Europea Lignano 2020
 
Finale 2020
Classifica generale Milano
Classifica 3a tappa (Milano)
Classifica gara Milano 2 agosto 2020
 
11_classifica-gara-di-udine-del-27-giugno-2020.pdf
100_classifica-generale-dopo-prima-tappa-udine.pdf
54_classifica-generale-squadre-dopo-udine.pdf

Associazioni aderenti Attività  Natatorie

FAQ Attività  Natatorie

  • Da quando entrano in vigore i crediti formativi?

    I crediti formativi entrano in vigore dal 01/01/2022 ma, come indicato nel documento abbiamo 2 anni per entrare a regime.

  • E’ obbligatorio il certificato medico per i tesserato che scelgono attività sportive che non comportano impegno fisico?

    Per questi soggetti non sussiste l’obbligo di certificazione sanitaria, ma si raccomanda, in ogni caso, un controllo medico prima dell’avvio dell’attività sportiva. Vi rientrano quelle attività che sono caratterizzate dall’assenza o dal ridotto impegno cardiovascolare: Tiro a segno, a volo, con l’arco, dinamico sportivo, biliardo sportivo, bocce (eccezione volo di tiro veloce), bowling, bridge, dama, giochi tradizionali, golf, pesca sportiva di superficie (eccezione per il long cutting e pesca d’altura), scacchio e curling, aeromodellismo, imbarcazioni radiocomandate, attività sportiva cinotecnica.

  • E’ obbligatorio il certificato medico per i tesserati che non svolgono attività sportiva?

    Non sono sottoposti ad alcuna certificazione sanitaria le persone che siano state dichiarate “non praticanti” dalle FSN, DSA, EPS, anche per il tramite della società o associazione sportiva di affiliazione. Tale specifica qualità dovrà essere espressa all’atto del tesseramento con inserimento in un’apposita categoria all’uopo istituita dal soggetto tesserante

  • L’assicurazione di responsabilità civile è obbligatoria per le associazioni?

    Di responsabilità civile, oltre che in senso lato – come responsabilità derivante dalla violazione di un obbligo di diritto privato e che rientra, quindi, nella sfera dei rapporti fra privati – si parla anche, e soprattutto, per indicare la responsabilità derivante da fatto illecito della quale il Codice civile tratta negli art. 2043-2059. Si parla di responsabile civile per indicare il soggetto che è tenuto al risarcimento del danno cagionato da un altro soggetto. Normalmente la responsabilità civile richiede il dolo o la colpa, a meno che non si versi nelle ipotesi di c.d. responsabilità oggettiva. Per quanto attiene alla violazione dell’obbligo, la responsabilità è contrattuale o extracontrattuale a seconda che la violazione riguardi un precedente vincolo giuridico (quale che sia la fonte da cui questo deriva) o il generico precetto del neminem laedere (art. 2043 c.c.). Di responsabilità civile, in senso proprio, si parla con riferimento alla responsabilità extracontrattuale. FICSS-ASI hanno previsto (inclusa nella quota di affiliazione) anche questa tipologia assicurativa.

    Anche e soprattutto gli Enti di Terzo settore, che si avvalgono di volontari, sia occasionali che non, hanno l’obbligo di “assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi” (articolo 18, comma 1, D.lgs 117/17).

  • ASD è tenuta a pagare l’imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni?

    L’imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni non è dovuta da circoli e da associazioni sportive dilettantistiche per targhe e simili apposte per l’indicazione della sede sociale (art.17, C.1 lett h del d.Lgs.15/1 1/1993 n.507), né per volantini etc, distribuiti a propria cura; (art.17,C.1 lett h del d.Lgs.15/11/1993 n.507).
    E’ dovuta nella misura del 50% se è presente pubblicità (ris. del Ministero delle finanze n.3/3360 del 12/08/1997) per manifesti etc, anche se l’affissione avviene a cura del circolo o dell’associazione sportiva (art. 16,C.1- letta) del D.Lgs.507/97). Il tema dell’assolvimento dell’imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni per quelle società sportive dilettantistiche che regolarmente espongono spazi pubblicitari nelle strutture sportive che usufruiscono, per le manifestazioni sportive dilettantistiche, ha sempre creato “attriti” con i Comuni che ne richiedevano spesso il pagamento. Il Dipartimento delle Politiche Fiscali del Ministero dell’Economia e delle Finanze su tale problema con la nota n. 1576/DPF del 3 aprile 2007 ha cercato di chiarire definitivamente le esenzioni dal pagamento del tributo locale in commento. L’articolo 1, comma 128 della legge 23 dicembre 2005, n.266 (Finanziaria 2006) in materia di imposta di pubblicità nei piccoli stadi ha previsto che le disposizioni contenute nel comma 11-bis dell’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n.289, devono essere interpretate nel senso che la pubblicità in qualunque modo utilizzata dalle associazioni sportive dilettantistiche, rivolta all’interno degli impianti con capienza inferiore ai tremila posti e dalle stesse associazioni usufruite, è esente dal pagamento dell’imposta sulla pubblicità.

  • ASD è ESENTE dell’imposta di bollo?

    La legge di bilancio 2019 (L.30/12/2018 n.145) ha modificato l’art. 27 bis della tabella di cui all’allegato B annesso al decreto del presidente della repubblica 26/10/1972 n. 642. La legge ha esteso anche alle ASD e SSD riconosciute dal CONI l’esenzione dall’imposta di bollo precedentemente limitata alle Federazioni: dal 1/1/2019 gli atti, documenti, istanze, contratti nonché copie, anche conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti dai sodalizi sportivi riconosciuti non saranno soggetti all’imposta di bollo (a titolo esemplificativo: sono esclusi dal bollo il contratto di locazione intestato alla asd e ssd, l’estratto conto del conto corrente bancario, il verbale assembleare di modifica statutaria).

  • Al momento della chiusura di una ASD si può ripartire ai soci più attivi l’avanzo e i beni?

    La ripartizioni di utili in una ASD è assolutamente vietata dalla normativa e pertanto anche dallo Statuto della stessa associazione.

  • A COSA SERVE IL “BILANCIO PREVENTIVO”?

    Nelle ASD come in tutte le altre forme associative, il Bilancio Preventivo serve a dare risalto alla democraticità visto che la tracciabiltà delle spese è rimandata ai membri del C.d.A. da parte degli associati.

  • Una ASD che assuma anche la qualifica di APS iscrivendosi al RUNTS, perde lo speciale regi­me fiscale della de commercializzazione dei corrispettivi specifici di cui all’art. 148, comma 3, TUIR? In tal caso, quale regime sostitutivo le si applica?

    Alle ASD iscritte nel RUNTS non si applica il regime di decommercializzazione di cui all’art. 148, comma 3, TUIR, bensì il regime di decommercializzazione di cui all’art. 85, commi 1 e 2, del Codice del Terzo settore, che è esteso alle prestazioni rese da una ASD ai familiari conviventi dei soci, ma non comprende quelle rese ai tesserati delle organizzazioni nazionali. La tabella sotto pone a raffron­to i due regimi e ne consente la comparazione.

PROSSIME GARE Attività  Natatorie

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