Argos, il cane di Ulisse
Fedeltà, memoria e riconoscimento nel cuore dell’Odissea Abstract Nell’Odissea, il cane Argos appare per pochi versi, ma la sua storia è una delle più potenti mai scritte sul legame tra uomo e animale. Attraverso il suo sguardo, Omero ci parla di fedeltà, tempo e riconoscimento: non quello che si conquista con prove o parole, ma quello che nasce da una memoria condivisa. Argos è il primo a riconoscere Ulisse, e il suo gesto silenzioso diventa un simbolo eterno del legame tra esseri viventi. Il ritorno e lo sguardo Dopo vent’anni di assenza, guerre e naufragi, Ulisse torna a Itaca travestito da [...]









