Ispirazione, eccellenza e innovazione

Una lunga storia di passione.

La nostra Associazione nasce nel 2002 all’interno di un gruppo sportivo ben più ampio in diversi settori sportivi e sociali.

FICSS è composta principalmente da 2 settori, un settore sportivo e un settore dedicato al sociale per meglio rispondere alle esigenze del soccorso, di Protezione Civile, della formazione delle Unità Cinofile specializzate e dei futuri formatori, utilizzando metodologie all’avanguardia nel pieno rispetto del benessere animale, rispettando principi etici e deontologici.

Il settore sportivo ha un’importanza fondamentale perché tutto il bacino di utenti che gravita nei centri cinofili aderenti viene preparato per poter affrontare attività più specialistiche. La finalità di FICSS è quella di professionalizzare, attraverso le attività ludico-sportive.

Chi ha le capacità professionali e personali, legate alla propria attività con il cane, riesce a entrare nelle squadre SPECIALI, unità operative FICSS, per offrire la propria professionalità e la propria esperienza al servizio di amministrazioni pubbliche, agenzie di sicurezza privata, forze dell’ordine, ecc.. Tutti i formatori FICSS che si occupano della scuola nazionale rispetto alla ricerca dispersi e scomparsi hanno esperienze ventennali in ambito cinofilo e competenze specifiche nel soccorso.

FICSS ad oggi (2020) conta circa 35.000 tesserati attraverso le 580 organizzazioni aderenti su tutto il territorio nazionale.

Federazione Italiana Cinofilia Sport e Soccorso

Presidente Nazionale: Luisella Vitali
Vice Presidente: Emilio Minunzio
Segretario Generale: Sergio Sgherri
Consigliere: Diego Maulu
Consigliere: Daniela Malagoli
Consigliere: Andrea Pastore
Consigliere: Sauro Manucci

Presidente Onorario: Attilio Miconi

Sede Operativa – Segreteria Nazionale – Ufficio di Presidenza: Via Variante Aurelia 9 – 19038 Sarzana (SP)
Campo Federale: c/o River Sporting Club Via Montepecchiara sn, 19021 Arcola (SP)

PREMESSA

Considerando il fatto che oggi in Italia, come peraltro in tutto il mondo occidentale, esistono di fatto due settori di partnership uomo-cane – uno zootecnico, basato sullo sviluppo e sull’utilizzo di qualità performative per la selezione delle razze (disciplinare ENCI) e uno zooantropologico, basato sullo sviluppo di qualità relazionali e sull’utilizzo dei benefici di relazione (disciplinare della FICSS) – riteniamo che sia importante, anche sotto il profilo dello sviluppo economico e professionale, far sì che entrambi i settori abbiano opportunità di crescita nel rispetto delle reciproche competenze.
Le modalità di utilizzo della partnership con il cane sono assai diverse nelle attività zootecniche rispetto alle attività zooantropologiche, le prime improntate sulla costruzione di caratteristiche e di prodotti performativi, le seconde di qualità e processi relazionali.
Le attività di zooantropologia hanno come riferimento il documento “Carta Modena” – che ha visto il concorso della veterinaria ed è riconosciuto da vasti segmenti della cinofilia e del mondo animalista – e si basano sulla definizione di requisiti relazionali di ordine beneficiale e pro-sociale.
Le attività di zooantropologia mirano infatti a migliorare l’integrazione sociale del cane (compreso l’abbattimento dei comportamenti socialmente pericolosi) e far scaturire i contributi beneficiali che sortiscono dalla relazione. Per quanto concerne lo sviluppo delle qualità comportamentali nei cani (attività di training), parliamo di “addestratori” quando ci riferiamo al settore zootecnico e di “educatori-istruttori” quando ci riferiamo al settore zooantropologico.
Riteniamo pertanto sbagliato e controproducente non tener conto di queste differenze e inglobare il settore zooantropologico in quello zootecnico; questo è ciò che avverrebbe se l’unico referente riconosciuto a operare nel training fosse l’ENCI, ente che statutariamente si occupa di cinotecnia e che ha proposto un disciplinare perfetto sotto il profilo zootecnico ma assolutamente inadeguato sotto il profilo zooantropologico.
La coesistenza di due settori del training cinofilo nella loro diversità tesi a sviluppare due filiere differenti di partnership uomo-cane, le quali, peraltro, non è detto che non debbano trovare delle sinergie, ma sempre nel rispetto della specificità degli obiettivi e di applicazione che si propongono.

(Dr. Roberto Marchesini)

FICSS_ASI_DISCIPLINARE

Premessa

Considerato che l’attività dell’educatore e dell’istruttore cinofilo riveste un ruolo di grande rilievo nei rapporti uomo-cane nell’attuale società e che gli studi sul cane, le continue evoluzioni del pensiero i cambiamenti normativi impongono una conseguente evoluzione di questa importante figura professionale e conseguente riconoscimento.
Lo scopo della FICSS è quello di garantire la qualità operativa dei Centri affiliati e di regolare l’operato degli educatori-istruttori cinofili o tecnici iscritti sotto il profilo etico e deontologico al fine di tutelare il benessere psico-fisico del cane.

Cosa dice il codice deontologico?

E’ prioritario il benessere del Cane e del Conduttore / proprietario;
Umiltà e onestà nel lavoro;
Attivare collaborazioni e sinergie con altre figure professionali (medico veterinario comportamentalista) rispettando le reciproche competenze;
Aiutare anche chi ha difficoltà economiche;
Rispetto della Privacy;
Vieta i comportamenti lesivi e scorretti;
Vieta di imporre punti di vista;
Vieta di esercitare la professione in maniera illecita;
Vieta le collaborazioni con addetti al settore privi di scrupoli;
Vieta di dare garanzie e false aspettative rispetto al proprio lavoro;
Vieta di utilizzare metodi coercitivi, cruenti, aggressivi e strumenti che possano ledere il benessere psico-ficico dell’animale;
Vieta l’utilizzo di strumenti quali: collare “a strozzo”, collare elettrico, collare con le punte, collari a soffio (aria, citronella, ecc.)
Vieta pubblicità ingannevoli.

SCARICA IL CODICE DEONTOLOGICO

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