Protezione Civile

COSA PENSIAMO DEL VOLONTARIATO
Lo spirito di solidarietà è un valore fondamentale. La solidarietà non è in questo caso intesa come sentimento di vaga compassione o di superficiale intenerimento per i mali di tante persone vicine o lontane, ma la decisione di farsi carico, secondo, le proprie competenze, tanto dei problemi locali quanto di quelli globali, impegnandosi a promuovere il bene delle persone e il bene comune, portando un contributo al cambiamento sociale. La vera solidarietà si fonda sulla giustizia, perciò il volontario si dedica alla difesa e alla promozione dei diritti, al superamento dei comportamenti discriminatori; non si limita alla denuncia, ma avanza proposte e progetti atti a promuovere una società più vivibile. Contribuisce alla salvaguardia dell'ambiente.

Gratuità, rispetto per TUTTI gli esseri viventi e per l'ambiente, solidarietà: sono questi i tre grandi valori che anche la letteratura sul volontariato documenta, sono presenti in tutte le organizzazioni, grandi o piccole, confessionali o meno.

Aderiscono a FICSS gruppi di Protezione Civile con diverse professionalità ma il punto di forza della ns. organizzazione sono le unità cinofile. Importanti per coadiuvare le autorità e gli altri soccorritori, nella ricerca delle persone disperse e scomparse. La nostra organizzazione vanta la peculiarità di poter offrire una vasta gamma di specialisti per attuare diversi tipi di ricerca.
L’unità cinofila FICSS è qualificata, è una figura di riferimento, affidabile, ha delle competenze specifiche ed è allenata quasi quotidianamente ad affrontare qualsiasi tipo di situazione.
Il risultato positivo di una ricerca dipende dalle capacità organizzative dei responsabili delle unità cinofile.
L’ausilio del cane nelle prime fasi della ricerca è fondamentale, come per altro lo è il training formativo della coppia. La metodologia con cui si forma il binomio è fondamentale. La formazione del Team operativo messo a disposizione ha competenze diverse per offrire una qualità operativa per l’ottenimento del risultato.

PERCHÉ NELLA RICERCA CI SI AVVALE DELL’AUSILIO DEL CANE?
Una unità cinofila ha una velocità di ricerca decisamente superiore a qualsiasi strumento.
Perché “usare” un animale invece delle moderne tecnologie?
La risposta alla domanda è molto facile ed economico, semplicemente perché le tecnologie in nostro possesso non sono così affidabili come l’olfatto di un cane. Il cane infatti possiede un complesso equipaggiamento di chemiorecettori situato nella cavità nasale che lo portano ad avere un olfatto (a prescindere delle differenze soggettive e razziali o dalle considerazioni tra megaolfatto e teleolfatto) in grado di percepire alcune sostanze chimiche, come l’acido acetico, ad una concentrazione di quasi cento milioni di volte più debole rispetto all’uomo. Il cane è inoltre dotato della facoltà di discriminazione olfattiva. Con la sola percezione dell’odore infatti, usando anche una particolare memoria olfattiva, un cane può decodificare un messaggio chimico fino ad ottenere tutte le informazioni sulla fonte emanatrice, ad esempio: se è un uomo, di che sesso è, le sue condizioni psicologiche, il suo stato di salute e benessere e, fino ad un certo punto, anche l’età.

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